Padri e figlie. Su Lei Style di novembre 2022.
“Non dare il tuo cuore a nessun ragazzo. Tu sei mia. Finché non ti sposi. Poi sarai comunque mia”. In On the rocks (regia di Sofia Coppola, 2020) il papà (Bill Murray) dichiara a sua figlia (Rashida Jones – nella vita vera, figlia del noto musicista e produttore Quincy Jones) che quel recinto invisibile, quel cerchio di rocce e di paternità, che vorrebbe proteggere ogni figlia dalle sofferenze della vita e dell’amore, sarà ineludibile. Sarà un abbraccio dal quale non si può sfuggire. Ma chi vuole liberarsi dall’abbraccio di un padre archetipico, che trasforma in avventura tutto ciò che viviamo? Lui ci proietta nell’ancestrale dimensione del maschile, ci permette di spiare il mondo inattuale di un club per soli uomini, di cuoio e selvaggina, caffé e liquirizia, dove le scarpe fanno scricchiolare le assi del parquet e l’odore di sigarette e sigari ci stordisce come un incenso sacro.
Con un papà così, si può sopportare un tradimento, ed essere proiettate in una dimensione strana e gigantesca, dove fluttuare in disorientamento, e abbandonarsi – fidarsi che con un misto di extravaganza e presenza, sia lui a guidarci fuori. Le ragazze che hanno un padre accedono all’altra metà del cielo, perché lui le rende consapevoli della loro bellezza, qualsiasi essa sia, e ne garantisce il fondamento.
Mio padre prende corpo in qualche pensiero, come nei sorsi avvolgenti e scuri – evoluti e impenetrabili – di un merlot o di un Barolo delle Langhe – e io sono soltanto una viola, unico fiore ammesso a partecipare alla penombra di una sera fredda e umida d’autunno, ormai quasi invernale.
Cosa degustare: Colli Aprutini Merlot IGT "Inkiostro" 2015, merlot in purezza di Chiamami quando piove – Valori, azienda abruzzese delle Colline Teramane; oppure Barolo Brunate DOCG di Poderi e Cantine Oddero nelle Langhe – annata prepandemica – granato e di sottobosco, che colora di foglie i nostri passi e ci rende morbido il cammino.